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Sessioni che sopravvivono alle disconnessioni

Di default ogni connessione passa da SSH, su TCP: se la rete cade, la sessione è persa. Wendo può usare anche Mosh ed Eternal Terminal (ET), che si riconnettono da soli.

Dove si trova

Quando modifichi una connessione, sotto Trasporto: Auto, SSH, MOSH o ET. Con Auto si prova prima Mosh, poi ET e, se nessuno dei due è disponibile, SSH.

Mosh

Funziona su UDP e sopravvive ai cambi di rete (dal Wi-Fi ai dati mobili) e al telefono in standby. Se il server smette di rispondere, l’app te lo dice invece di chiudere la sessione.

Sul tuo computer ti servono:

  • mosh-server installato, per esempio con brew install mosh o apt install mosh.
  • Le porte UDP 60000–61000 aperte nel firewall.

Nella connessione puoi cambiare l’intervallo di porte, il percorso di mosh-server (per esempio /opt/homebrew/bin/mosh-server) e attivare «Usa IP del server per UDP», utile quando SSH passa da un proxy o da un load balancer. Nelle impostazioni del terminale scegli come mostrare i tasti prima che il server li confermi (Predizione Mosh).

ET (sperimentale)

Funziona su TCP, di default sulla porta 2022. Richiede etserver in esecuzione sul tuo computer ed etterminal nel percorso della sessione SSH.

È l’unico trasporto che sopravvive alla chiusura dell’app: la sessione compare in Home e, quando la apri, riprende da dove era.

Limiti

  • Una sessione Mosh termina se il sistema chiude l’app, e non si può riprendere. Se ti serve, usa ET o lavora dentro tmux.
  • Né Mosh né ET funzionano con un Jump Host. Con un Jump Host, usa SSH.
  • Per una cronologia di scorrimento lunga, lavora dentro tmux.
  • Mosh ed ET fanno parte di Wendo Pro. Senza Pro, la connessione passa da SSH.